Origini


Ivrea fu fondata dai romani e venne denominata Eporedia. Si pensa che tale nome derivi da epo (cavallo) e reda (carro), poiché i suoi abitanti erano abili domatori di cavalli. Le successive alterazioni e contrazioni del nome hanno portato all’attuale nome di Ivrea.

Il nucleo antico della città sorge su un colle dominante la Dora Baltea. Ivrea è importante centro di scambi e servizi sin dall’epoca romana, della quale conserva testimonianze e resti archeologici come l’anfiteatro.

In epoca medievale diviene sede di un ducato longobardo e quindi un comitato franco. Fin dal IV secolo è sede episcopale: il periodo del vescovo Warmondo degli Arborio è anche l’epoca in cui regna Arduino ed Ivrea è capitale del Regno d’Italia (1002). L’anno 1356 segna la definitiva sottomissione al potere dei Savoia.

Tra il XVI e il XVIII secolo la città segue le sorti dell’Italia settentrionale, con la dominazione spagnola e francese: le guerre ridanno importanza al ruolo strategico della città. La città ottocentesca, dopo l’occupazione francese, vede l’abbattimento delle fortificazioni e la definizione di alcune zone urbane: il centro religioso, il centro civico, i luoghi delle attività artigianali e commerciali e infine le aree residenziali.